Il sistema produttivo

La realtà economica in provincia di Sondrio

Quadro riassuntivo 2015

 

 

Per analizzare la realtà economica della provincia di Sondrio è opportuno tenere in considerazione alcuni dati numerici che si ricavano dal Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Sondrio.

La situazione al 31 dicembre 2015 è la seguente:

  • 15.002 imprese registrate
  • 14.077 imprese attive

Le imprese valtellinesi sono tendenzialmente di piccole dimensioni. Facendo riferimento a dati del 2012 il 95.4% delle imprese hanno tra 1 e 9 dipendenti, il 4.2% del totale delle aziende locali hanno tra 10 e 49 dipendenti, lo 0.4% hanno tra 50 e 249 addetti mentre solo lo 0.03% ne ha più di 250. 

 

In provincia di Sondrio le imprese a conduzione femminile sono 3.337 e rappresentano il 23.71 % del totale.

I settori con la maggior partecipazione “rosa” sono l’agricoltura (27.81% dovuto alla forte incidenza delle aziende agricole gestite da donne in collaborazione con mariti o familiari che spesso hanno un lavoro dipendente), il commercio (22.74%), alberghi-attività dei servizi di ristorazione (16.60%) e altre attività di servizi (12.50%) in cui si trovano i servizi alla cura della persona, le lavanderie e le tintorie, le parrucchiere e le estetiste.

 

In provincia di Sondrio nel 2015, le imprese straniere sono il 5.19% del totale delle imprese attive, in aumento di anno in anno. Oltre il 40% del le imprese straniere locali sono attive nel commercio, 19% sono attive nel settore delle costruzioni, quasi il 14% delle attività è invece legata ad alberghi e ristoranti. La maggioranza degli imprenditori stranieri (89.04%) proviene da Paesi non appartenenti all’Unione Europea come Marocco, Svizzera, Cina e Senegal.

 

Secondo dati del 2012 in valle i settori che occupano più personale sono: il manifatturiero, che impiega un numero di addetti pari a circa il 22.6% del totale, il commercio 18.1%, e le attività del terziario tra cui alberghi e ristoranti 14.4%.

In provincia di Sondrio la forza lavoro è di circa 84.000 persone di cui 78.000 occupate (32.000 sono donne) – dati Istat riferiti al 2015.

 

 

Il tasso di occupazione della provincia di Sondrio nel 2015 per la fascia d’età 15-64 anni è 65%, a livello regionale è 65.6% mentre a livello nazionale il valore medio è di 56.5%.

Il tasso di disoccupazione per la fascia d’età 15-74 anni è 7.5% inferiore rispetto al dato regionale 8.4% e nazionale 11.9%.

Il tasso di occupazione giovanile (classe d’età 18-29 anni) nel 2015 è del 55.5% mantenendosi superiore al corrispondente dato a livello regionale (45.7%) e nazionale (36%); il tasso di disoccupazione per la medesima fascia d’età corrisponde a 18.1% nella provincia di Sondrio, 20.6% in Lombardia e 29.6% dato nazionale.

 

Il 9.63% delle imprese attive della provincia di Sondrio riguarda imprese giovanili (vicino al dato regionale di 9.50% ed inferiore di quello nazionale di 10.66% del totale delle imprese attive). Le imprese giovanili sono quelle imprese la cui partecipazione del controllo e della proprietà è detenuta in prevalenza da persone di età inferiore a 35 anni. Sono attive soprattutto nei settori commercio 19.99%, costruzioni 18.88%, agricoltura 17.11%, turismo (alberghi e ristoranti) 13.27% e servizi alla persona 9.29%.

 

Considerando la forma giuridica delle imprese attive in provincia il 60.48% è costituito da imprese individuali, il 21.56% da società di persone e il 15.65% da società di capitali (la restante percentuale è da considerarsi come appartenente alla voce altre forme giuridiche quali consorzi, cooperative ecc.).

 

Di seguito si riporta il grafico relativo alla ripartizione per settore delle imprese attive in provincia di Sondrio:

 

 

Dopo aver osservato questi dati numerici è bene chiarire alcuni aspetti relativi al sistema produttivo in provincia di Sondrio.

Le aziende valtellinesi e valchiavennasche si contraddistinguono per le ridotte dimensioni e lo scarso livello di patrimonializzazione, elementi voluti proprio per garantire al consumatore prodotti di ottima qualità indipendentemente dalla quantità, creando perciò un rapporto di fiducia e trasparenza tra produttore e cliente.

In provincia di Sondrio ci sono aziende eccellenti sconosciute ai più; ciò porta a far sì che spesso i giovani abbiano la tendenza a spostarsi per cercare lavoro non sapendo di avere delle opportunità interessanti anche nella zona di origine.

Una soluzione a tale problematica può certamente essere una migliore informazione.

Per avere un’idea chiara della situazione economica locale è bene considerare i punti di forza e le debolezze del sistema.

 

I punti forti

  • Flessibilità imprenditoriale legata alla dimensione medio – piccola
  • Diversificazione settoriale
  • Disponibilità di risorse energetiche
  • Forte coesione istituzionale (Tavolo Territoriale di Confronto e Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale)
  • Forte sistema di banche locali con politiche orientate alla piccola e media impresa
  • Forte sistema di consorzi collettivi di garanzia fidi
  • Settore turistico sviluppato con una moderna dotazione strutturale (impianti di risalita, innevamento artificiale…)
  • Settore alimentare (acque minerali, dolciaria, conserve alimentari…) fortemente connesso al territorio
  • Prodotti di qualità del comparto agricolo certificati (caseario, vinicolo, frutticolo, insaccati) e con una forte immagine di mercato (DOP, DOC, DOCG, IGT, IGP)
  • Settore legno e segherie modernamente attrezzato
  • Settore lapideo con produzioni di grande qualità
  • Settore metalmeccanico fortemente internazionalizzato

 

I punti deboli

  • Reti di trasporti (persone e merci), della logistica e telematiche
  • Ridotte dimensioni medie aziendali
  • Scarsa propensione all’innovazione ed all’internazionalizzazione
  • Difficoltà nell’inserimento professionale dei laureati
  • Ricambio generazionale
  • Elevati costi di produzione del comparto agricolo soprattutto nel settore vinicolo
  • Dipendenza esterna nell’approvvigionamento delle materie prime per il settore delle segherie
  • Svantaggio rispetto alle autonomie amministrative dell’arco alpino in termini di accesso a risorse finanziarie
  • Limitata partecipazione a reti internazionali
  • Elevata incidenza delle imprese edili e degli addetti in rapporto al mercato
  • Rapporto scuola-lavoro e formazione del personale

 

 

NOTA elaborazione ed acquisizione dati da: Focus economia 2016 – n. 1 “L’imprenditoria Femminile in provincia di Sondrio in pillole” Camera di Commercio di Sondrio, Focus economia 2016 – n. 2 “L’anagrafe delle Imprese anno 2015” Camera di Commercio di Sondrio, “Relazione sull’andamento economico della provincia di Sondrio” anni 2011, 2012 e 2013 Camera di Commercio di Sondrio – Studi ed Analisi Territoriali, www.istat.it.

 

[Torna su]