Cosa richiede il mercato del lavoro
Dopo aver brevemente visionato la situazione economica della provincia di Sondrio sorge spontanea una domanda:
“Cosa richiede il mercato del lavoro di Valtellina e Valchiavenna?”
figure professionali di elevato livello: laureati e diplomati con competenze medio-alte in grado di svolgere un ruolo determinante nell’ innovazione del prodotto e dei processi produttivi;
professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi: persone in grado di ridisegnare le strategie di vendita e di sviluppare la funzione commerciale in azienda;
operai specializzati e figure qualificate: soprattutto chi ha le competenze di condurre impianti e più in generale le figure professionali previste nell’ area della produzione;
personale non qualificato ma con competenze: ovvero personale ausiliario di magazzino, spostamento merci, autisti di mezzi in opera, personale nei servizi di pulizia ecc.
I comparti economici più rilevanti sono:
metalmeccanico: rappresenta il comparto principale dell’ industria manifatturiera locale con un peso rilevante per quanto riguarda la ricaduta occupazionale;
agro-alimentare: è un settore piuttosto rilevante nel comparto manifatturiero provinciale. Al suo interno sono presenti sia realtà imprenditoriali di livello nazionale e internazionale, sia aziende legate al settore delle produzioni tipiche e delle conserve alimentari;
turismo, commercio e servizi: raccolgono più del 40% delle imprese operanti in valle, occupando circa il 40% della forza lavoro e producendo oltre il 50% del PIL provinciale. Le strutture ricettive presenti sul territorio offrono 20.000 posti letto generando 2.000.000 di presenze annue. Oltre 3.400 punti vendita al dettaglio e all’ingrosso e più di 1.500 alberghi e ristoranti. E’ costante la richiesta di personale specializzato come addetto alla vendita e nel settore della ricettività e ristorazione;
sanitario: AOVV (Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna) con i suoi presidi ospedalieri (Sondalo, Sondrio, Morbegno, Chiavenna) e i punti di primo intervento di Bormio e Livigno, oltre al punto sanità di Tirano, costituisce uno dei maggiori bacini occupazionali dell’intera provincia;
bancario: in valle vi sono impiegate oltre 4.000 persone.
NOTA: le informazioni contenute in questa pagina sono tratte dall’opuscolo “Io lavoro qui 2010” della Provincia di Sondrio in collaborazione con la Società di Sviluppo Locale SpA.






